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F E S T E G G I A M E N T I
della  VERGINE  DI  LORETO
a   S I N N A I




  Cinquantasei anni fa alcuni fedeli di Sinnai andarono in pellegrinaggio a Loreto guidati dal vice parroco di allora don Guido Palmas e dall’insegnante Cenzina Anedda. Restarono ammirati dalla bellezza del santuario e furono toccati dalla devozione che ispira la Santa Casa. Ebbero l’idea di acquistare una statua della Vergine lauretana per portarla in paese e collocarla nella chiesa parrocchiale di Santa Barbara che é posta al centro della ridente cittadina.
  In una cronaca del tempo, così si legge: “Eravamo 49 persone nel pullman che da Loreto ci portava fino a Civitavecchia e che poi ci doveva condurre a Cagliari e a Sinnai; fummo contenti che, con la presenza del simulacro della Madonna, tutti i posti erano veramente al completo. La meraviglia e lo stupore fu a Civitavecchia, quando l’agenzia ci presenta un biglietto cumulativo non più di 49 persone ma di 50! Senza indagare troppo noi vedemmo in quel segno gli auspici di un meraviglioso sviluppo del culto lauretano in Sardegna”. Vent’anni più tardi la rivista ufficiale della Santa Casa chiamava Sinnai la “Loreto della Sardegna” (cfr “Il Messaggio Della Santa Casa”, gennaio 1984, pag. 29).
  Gli anni 1960-1965 furono importantissimi per tutta 1a Chiesa contemporanea. Lo svolgimento del Concilio Vaticano II diede una densità di interesse e modernità forse mai prima conosciuti.
  Nel 1963 due padri conciliari del Brasile, l’arcivescovo D. Joan Resende Costa e il vescovo D. Jaime Luiz Coelho, erano presenti a Sinnai per la prima grande celebrazione pubblica che si tenne il 31 ottobre. Fu un trionfo!
  La cittadina era tutta addobbata a festa; una pattuglia di velivoli dell’aereonautica Militare Italiana, trovatasi ad Elmas per esercitazione, sorvolò il nostro cielo buttando centinaia di manifestini e garofani; l’U.N.I.T.A.L.S.I. di Cagliari era presente per la funzione degli ammalati. La statua della Madonna di Loreto portata a spalla dagli avieri in divisa era come il simbolo e il fulcro di tale movimento e unione. La fiaccolata serotina al canto dell’ “Ave. . . Ave. . . Ave Maria” riandava alle grandi e numerose celebrazioni di Lourdes, Fatima, Pompei, Loreto, alle quali si agganciava questa volta, perché no, anche Sinnai per la Sardegna. Per quella giornata il paese si trasformò in un piccolo santuario, mentre lo scampanio festoso, le luminarie, i dolci offerti a tutti, lo sparo dei mortaretti, rendevano più suggestivo il momento magico della festa; erano tutti contenti e la gioia era l’onore più grande che il popolo sardo incominciava a tributare alla Madonna di Loreto.
  Dal lontano 31 Ottobre 1963, anno per anno, ogni 31 Ottobre, il comitato composto dalle zelatrici della Santa Casa e dagli aviatori della nostra comunità (in servizio e non) festeggiano la Madre Celeste.
  Nel 1995 Sinnai, ormai la “Loreto Sarda”, fu prescelta per la conclusione delle celebrazioni per il 7°centenario della traslazione della Santa Casa di Nazareth (celebrazione richiesta e organizzata dall’A.A.A. del Nucleo di Sinnai e con il patrocinio straordinario del Comune di Sinnai e dell’Aeronautica Militare). La cerimonia inizio con una solenne processione mariana che partiva dall’inizio del paese e proseguiva per le stradine della città vecchia fino alla chiesa di Santa Barbara, dove l’Ordinario Militare per l’Italia, S. Ecc. Mons. G. Marra, sigillava con la celebrazione della Santa Messa solenne, accompagnata dai cori locali e dalla Banda dell’A.M., una presenza speciale di Chiesa, davanti a tutte le autorità civili e militari di questo dignitoso e devoto popolo sardo.
   Quest'anno è il 55° che il comitato composto dalle zelatrici della Santa casa e dagli avieri di Sinnai festeggiano la Vergine di Loreto.



PROGRAMMA

MERCOLEDI   31  OTTOBRE  2018

Ore 15,30   S. Rosario e S. Messa per i malati e anziani.

Ore 17,30   Breve Processione con i bambini del catechismo e
                    consacrazione alla Madonna.

Ore 18,00   S. Messa solenne, celebrata da don Valter Cabula.







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