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Don Michele Saddi, Sacerdote

       Sabato 18 ottobre 2014, festa di San Luca Evangelista, nella chiesa di Santa Barbara V.M. in Sinnai, l’Arcivescovo Metropolita di Cagliari, mons. Arrigo Miglio, ha imposto le mani su don Michele Saddi, lo ha unto col santo Crisma e consacrato sacerdote al servizio della Chiesa.
Al canto delle litanie      Nella Chiesa di Cagliari ci sarà un altro sacerdote, sinnaese, chiamato a essere segno vivo di Cristo e ad annunciare il Regno di Dio, a battezzare e celebrare i sacramenti e a essere guida spirituale di tanti che cercano il volto di Dio e il senso della propria vita. Soprattutto sarà chiamato ad essere uomo di preghiera per il popolo che gli verrà affidato e uomo che offre la sua vita in sacrificio per tutti gli uomini, come Cristo.
     “Eccomi, sono il servo del Signore.” Così lo striscione all’ingresso della chiesa, il giorno dell’Ordinazione di don Michele. Sembra ardito parafrasare la risposta di Maria di Nazaret all’angelo Gabriele e attribuirla a un giovane ministro di Dio. Ma i sacerdoti sono chiamati a essere “servi del Signore”.
Imposizione delle mani      Tutta la comunità si è stretta festante attorno al suo nuovo sacerdote, presente anche il Sindaco e altri amministratori comunali.
La celebrazione eucaristica, presieduta da mons. Miglio, è stata concelebrata da mons. Antonino Orrù, sinnaese, vescovo emerito di Ales-Terralba, dal parroco don Giovanni Abis, dai Rettori del Pontificio Seminario Romano Maggiore e Seminario Maggiore di Cagliari, dai sacerdoti sinnaesi e altri sacerdoti della diocesi, assieme ai seminaristi, compagni di don Michele, di Cagliari e Roma.
     Si sentiva l’aria di festa e la soddisfazione per la bella Messa, il servizio liturgico, i concelebranti, i chierichetti, la corale, i familiari, le autorità e tutto il popolo.


    Una bella novità è stata la ripresa di tutta la celebrazione e la proiezione in diretta su uno schermo gigante. La piazza era piena di gente.
    Dopo la celebrazione l'incontro festoso in piazza e nei locali parrocchiali, dove tutti hanno potuto partecipare al rinfresco e salutare personalmente don Michele con un abbraccio e gli auguri. L'Arcivescovo passava in mezzo alla gente nel suo stile serio, silenzioso e sorridente. Il rettore del seminario romano, don Concetto, appariva gioioso per la festa e per il calore dell’accoglienza.

      Domenica 19, tutte le realtà parrocchiali, con i relativi stendardi, e diversi sacerdoti, si sono recati all’abitazione di don Michele per accompagnarlo in processione, alla chiesa di Santa Barbara, dove ha celebrato la sua prima messa solenne.



     La celebrazione è stata caratterizzata dalla messa polifonica di Refice, proposta dalla corale S.Barbara, dall’omelia di don Andrea Lanero, suo padre spirituale, dal lungo grazie di don Michele e dal bacio delle mani consacrate.


    Alla fine tutti in piazza e di nuovo rinfresco.
    Tutta la comunità ha contribuito a rendere solenne, bella, partecipata, gioiosa la celebrazione e la festa esteriore. Hanno collaborato in tanti, in modi diversi, ma tutti con affetto, con sacrificio e con gioia. La domenica sera, forse, qualcuno era stanco, ma carico di soddisfazione umana e spirituale.
    Sinnai, ancora una volta, ha vissuto la gioia per un nuovo sacerdote che continua la buona tradizione del nostro paese.
    Deus Grazias.
L'invito di don Michele alla comunità

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