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Diventa volontario


  Diventare Volontario è una cosa semplice e offre l'opportunità di rendere un servizio importante e necessario verso chi è costretto a tendere la mano in cerca di aiuto.

  “Volontario” è la persona che, adempiendo i doveri di cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri. Egli opera in modo libero e gratuito promuovendo risposte efficaci ai bisogni dei destinatari della propria azione contribuendo alla realizzazione del bene comune.

  Il Volontariato cristiano fiorisce nel precetto evangelico della carità. Questa va fatta non come elemosina e neanche come sola assistenza ma come donazione di sé agli altri. E gli "altri" sono quel prossimo al quale dobbiamo, dopo Dio, il nostro amore. E l'amore va dato senza esigere contropartita, cioé senza la pretesa che l'amalato ti dica "grazie".
   Giornata delle Misericordie Sarde
  Le "Misericordie" sono la più pura espressione del volontariato cristiano che vanta le sue origini a duemila anni orsono quando tra noi morì e risuscitò il primo "DIVINO VOLONTARIO" della storia.

Cosa fare per diventare “Volontario della Misericordia?”
  Innanzitutto, bisogna avvicinarsi all’Associazione ed esprimere la propria volontà e desiderio a farne parte. Sarà poi compito dei responsabili dell’accoglienza convocarvi per un breve colloquio conoscitivo e per prendere atto delle vostre motivazioni.

  Inoltre si devono osservare alcune “regolette” importanti:
- occorre essere di sani principi morali e cristiani, tenere una condotta integra e non aver riportato condanne penali;
- occorre osservare lo Statuto, i regolamenti e le disposizioni emanate dagli Organi della Confraternita;
- tenere una condotta morale e civile irreprensibile, sia all’interno dell’Associazione sia nella vita privata;
- disimpegnare diligentemente i servizi affidati con spirito di umana e cristiana carità;
- tenere nei confronti dei confratelli preposti alle cariche sociali un comportamento corretto e di massima collaborazione;
- collaborare alle iniziative della Confraternita e partecipare alle riunioni;
- partecipare alle iniziative promosse dall’Associazione.

  Non è necessario possedere doti speciali per diventare volontari della Misericordia, basta un po’ di buona volontà e dedicare un pò del proprio tempo.

  La Misericordia di Sinnai è una realtà, apprezzata dalle varie istituzioni ed enti per il suo impegno e la sua operatività costante. Essa esiste grazie all’apporto di tante persone che mettendo a disposizione il loro tempo e il loro entusiasmo, assicurano il pronto intervento sanitario per la comunità sinnaese e per quelle dei paesi vicini.
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  E' un bene di tutti i cittadini e ha bisogno dell’opera di tutti. Se vogliamo che dia risposta a tutte le richieste che le pervengono, bisogna che tutte le persone che possono operare si iscrivano e diano il loro apporto. Dedicare al volontariato le proprie capacità e un po’ del proprio tempo è un impegno che dà grandi soddisfazioni. Chi pensa di non essere portato per il servizio in ambulanza, ma desidera comunque dare una mano, può prestare il suo contributo al centralino o per altre attività.


“Beato il giorno in cui tutti ci sentiremo volontari”.

"Iddio ve ne renda merito".


 

Volontario: Perché?

Sono un ragazzo di 21 anni. Una domanda mi ha sempre accompagnato: perché vivo? a cosa servo? Quando mi sono iscritto alla Fraternità di Misericordia vedevo nell'aiutare gli altri un orgoglio personale, ma subito mi sono ricreduto: Nell'aiutare il prossimo trovo me stesso. Quì ho trovato un incontro di realtà ed esperienze diverse che si proiettano al raggiungimento di quella maturità di cui Gesù è il modello. Simone

Dedicare un paio d'ore del mio tempo ad aiutare gli altri è stata una decisione presa con serietà ed umiltà. Presto servizio come volontario alla Misericodia di Sinnai da dodici anni e dopo mumerosi interventi, ho capito che essere utile alla gente mi fa sentire bene dentro. Non sempre è facile dare la mia disponibilità, ma con la comprensione e il sostegno dei miei familiari posso svolgere questo compito, che sento come un dovere, in armonia e oserei dire fratellanza con i confratelli e consorelle in cui ho trovato una seconda famiglia. Antonio

Conservo ancora il ritaglio di un articolo dell’Unione sarda del 1990 sulla Misericordia di Cagliari con le seguenti frasi evidenziate: ...I volontari colmano alcuni clamorosi “vuoti” della sanità pubblica... ... Perché lo fate? Cerchiamo d’alleviare le sofferenze… ...E’giusto dedicare un po’di tempo agli altri… ...Salvarsi o morire. A volte è questione di attimi, se l’ospedale non può garantire subito un’ambulanza... ...Chiediamo a tutti di darci qualche ora alla settimana: un turno di autista o al centralino, se non ve la sentite di fare il barelliere...
Dopo l’esperienza fatta a cercare una ambulanza per un’emergenza, risolta dopo parecchio tempo con quella dei vigili del fuoco, liberatasi dopo un altro intervento, nasceva in me il desiderio di rispondere all’appello della Misericordia di Cagliari a cui si riferiva l’articolo. Perciò al momento in cui mi fu rivolto l’invito a partecipare alla costituzione della Misericordia di Sinnai, la mia risposta non poteva che essere positiva.
Il 12 agosto 1993 feci il mio primo intervento con la nostra ambulanza, ricordo ancora la fatica con la barella a mano... e poi tanti altri interventi.
Oggi la Misericordia di Sinnai è cresciuta diventando un punto di riferimento per tutto l’hinterland cagliaritano, grazie anche al concorso attivo dei volontari di Settimo e Mara. Il servizio sanitario pubblico è senz’altro migliorato in questi ultimi anni, con l’istituzione del numero unico di chiamata per le emergenze: il “118”, che ha comunque sempre bisogno delle associazioni di volontariato, per poter assolvere le numerose richieste di pronto intervento e non potrebbe esistere senza quel contributo.
Sarebbe auspicabile qui a Sinnai poter garantire un servizio di ambulanza operativo 24 ore su 24, ma per garantirlo occorre l’aiuto di tanti altri volontari. Sarebbe bello che Sinnai accogliesse la sfida per costituire un esercito di “testimoni della carità”, che oltre a potenziare il servizio di emergenza potessero incentivare ed integrare anche altre attività. Si potrebbe così trasformare in realtà ciò che udii ad un convegno sul volontariato, tenuto da don Cannavera: “Mi piacerebbe che un giorno non si parli più di volontariato; non perché non esiste, ma perché lo fanno tutti”. fausto

Perché faccio volontariato? È una domanda che mi fanno spesso…
Generalmente rispondo frettolosamente che è una cosa che mi fa stare bene, forse perché mi viene difficile parlare apertamente di una cosa che mi coinvolge nel profondo.
Anche io me lo sono chiesta spesso prima di entrare a far parte di quest’associazione, confesso che non avrei pensato neanche lontanamente cosa avrei scoperto intraprendendo questo percorso….
Credo per prima cosa d’aver accresciuto la conoscenza di me stessa… chi sono? Un agglomerato di pochi pregi e tanti difetti, una gocciolina in mezzo all’oceano che si è accorta che in quell’immenso mare ogni tanto c’è qualcuno che naufraga, o si perde per le tempeste, o magari è stanco di nuotare e ha bisogno di una mano che lo riconduca a riva.
Già, direte voi, e tu cosa pretendi di fare? Da sola mi sono accorta di poter fare ben poco…. Allora ho realizzato che il mare è fatto di tante piccole gocce, esattamente come me, e che tutte insieme avremmo potuto fare qualcosa… Ed ho avuto chiaro il mio scopo, il nostro scopo…
Non importa se questo mare è piatto e calmo o agitato e in tempesta, quando davanti a tuoi occhi hai l’immagine di chi ha bisogno di te, trovi la forza di arrivargli vicino, di aiutarlo e solo quando tocchi la riva assieme a lui, solo in quel momento, sei consapevole d’aver salvato anche te stesso…
Spero di essere riuscita a dare una risposta esauriente, concludo dicendoVi che non so dirvi come mi son tuffata in quel mare: se spinta dal desiderio di rendermi utile aiutando il prossimo o se son solo stata una goccia di pioggia caduta lì per caso da una nuvola passeggera…
Tutto quello che posso dirvi è che nuotare è bellissimo… Giorgia



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