Don Carlo Rotondo
missionario rossoblu



   Don Carlo Rotondo, originario di Sinnai, ordinato sacerdote nel 1990, a 26 anni, dopo aver operato come animatore al Seminario Arcivescovile di Cagliari, nel 1992/93 è stato parroco a San Basilio, nel Gerrei, e dal 1994 al 2004 ha svolto il suo apostolato nella parrocchia di Nanyuki, una cittadina del Kenya, che viene ospitata dalle cartine geografiche solo per il fatto che si trova proprio sulla linea dell'equatore. Territorialmente ricade nella diocesi di Nyeri, ma viene amministrata dalla diocesi di Cagliari. Don Carlo in questo fazzoletto d'Africa ha usato i suoi talenti, la passione per lo sport, per dialogare con i giovani e così ha insegnato tattiche e fuorigioco insieme al Vangelo.

      Don Carlo, con i paramenti liturgici e il cappellino del Cagliari, alla       S.Messa di inaugurazione del torneo internazionale di calcio giovanile,       che si svolge a Sinnai, ogni anno, dedicato alla memoria del piccolo       Paolo Pizzi, primo donatore di organi in Sardegna.





      Dopo dieci anni, vissuti tra i poveri dell'Equatore, il 17 ottobre 2004, don Carlo Rotondo è tornato in Sardegna, come viceparroco di Sanluri.
      Nel settembre 2006, l'Arcivescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Mani, lo ha nominato parroco di Villaspeciosa.
      Nel mese di Ottobre 2009, mons. Mani lo ha nominato Cappellano dell’Istituto Mons. Virgilio Angioni in Flumini di Quartu Sant' Elena.
      Dal 24 aprile 2012 ricopre l'incarico di segretario particolare dell'Arcivescovo di Cagliari mons. Arrigo Miglio.
     Il 14 Giugno 2017 la Conferenza Episcopale Sarda lo ha nominato animatore del Seminario regionale sardo.








      Domenica 24 Maggio 2015, don Carlo Rotondo, circondato dall'affetto di tantissimi concittadini e di tanti confratelli sacerdoti, ha celebrato, nella chiesa di Santa Barbara in Sinnai, la Santa Messa di ringraziamento per il suo 25° anniversario di Ordinazione Sacerdotale.


      Don Carlo, alla fine della Liturgia e tramite il foglietto parrocchiale, ha espresso la sua gratitudine per l'affetto riservatogli:


      Carissimi don Giovanni e don Michele, carissimi compaesani/e, desidero utilizzare questo spazio del foglio parrocchiale per esprimervi tutta la mia riconoscenza e gratitudine per la celebrazione e la festa del mio 25mo di Sacerdozio. Come sempre vi siete superati in generosità e disponibilità realizzando così una serata bella e memorabile rendendo ancora più solare il mio “GRAZIE” a Dio per avermi chiamato in questa splendida avventura che è il Sacerdozio.
       Risottoscrivo a penna le quattro parole con cui sintetizzo questi 25 ANNI: SONO UN PRETE FELICE! Felicità dettata non tanto dai miei meriti (pochissimi) quanto dall’abbondanza di grazia e di doni con cui Dio mi ha sedotto e affascinato. TROPPU TOGU! Tra questi non posso e non voglio dimenticare l’amicizia e le 1000 relazioni che mi legano a voi: paese e comunità dove sono cresciuto! Un proverbio africano dice: “quando mangi frutta... ringrazia le radici”...
      Ecco, appunto... GRAZIE SINNAI!
      Vostro sempre


le foto della celebrazione
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